PRIVATI: PERCHÉ SCEGLIERE UN PRODOTTO ITALIANO

PRIVATI: PERCHÉ SCEGLIERE ANFIT

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La marcatura CE: sicuri che sia sicura?
Tutti i serramenti venduti in Italia hanno l’obbligo di essere marcati CE. Nel settore dei serramenti, purtroppo, la presenza di questo marchio non garantisce né sicurezza né qualità. Infatti rispetto alla produzione all’estero, produrre il serramento in Italia richiede standard molto maggiori in termini di materia prima, qualità del prodotto finale, sicurezza in caso di urti, cambi climatici e vento. Ecco perché i serramenti provenienti dall’estero spesso costano meno: non offrono la qualità, la resistenza e la garanzia del prodotto italiano.

Vetri di sicurezza
In un serramento l’80% della superficie è vetro. Per garantire l’incolumità delle persone in Italia è obbligatorio montare vetri di sicurezza (UNI 7697), all’estero invece per poter marcare CE i serramenti non è necessario utilizzare vetri di sicurezza.
Pensate alle porte finestre che hanno una grande superficie vetrata: la resistenza al vento è fondamentale. E lo spessore del vetro in Italia deve seguire le indicazioni della norma UNI 7143-72 la cui verifica non è prevista nella marcatura CE.

Materiali radioattivi? No grazie!
In Italia è in vigore una normativa che impedisce l’utilizzo di materiali ferrosi radioattivi (DL 100/2011). Chi ne fa uso, come i produttori dei rinforzi in acciaio interni ai serramenti in PVC, deve produrre un certificato idoneo da cui risulti l’assenza di radioattività nel materiale lavorato. Nei serramenti d’importazione, pur essendo marcati CE, questo certificato non è obbligatorio.

Le garanzie di ANFIT
ANFIT garantisce che i serramenti costruiti dai propri associati sul territorio italiano siano costruiti in base alla normativa nazionale vigente.
ANFIT si avvale inoltre della Certificazione di un Ente Terzo che verifica la bontà delle prestazioni dichiarate dai propri Associati e garantisce la conformità e l’applicazione delle norme in vigore sul territorio nazionale, superando quanto previsto dalla marcatura CE che di fatto richiede una semplice autocertificazione.

SCEGLIERE UN SERRAMENTO GARANTITO DA ANFIT È IL MODO MIGLIORE PER ASSICURARSI QUALITÀ E SICUREZZA NEL TEMPO.

Il mercato dei serramenti nel 2019-2020 secondo Unicmi

Sul mercato dei serramenti 2019-2020 interviene Unicmi con un documento frutto  dell’Ufficio Studi Economici di presieduto dal prof. Carmine Garzia ed è stato presentato all’Assemblea generale dell’associazione del 23 novembre 2018 (vedi news)

Sul mercato dei serramenti 2019-2020 interviene Unicmi con un documento frutto  dell’Ufficio Studi Economici di presieduto dal prof. Carmine Garzia ed è stato presentato all’Assemblea generale dell’associazione del 23 novembre 2018 (vedi news).

La foto di copertina e la prima delle due foto dell’articolo sono tratte da infissaper.it In allegato le slide della relazione.


Tutti i dati di mercato confermano una ripresa degli investimenti nel settore delle costruzioni, indipendentemente dalle previsioni del PIL (soggette negli ultimi mesi a diverse revisioni al ribasso da parte della Commissione Europea) il settore delle costruzioni dovrebbe crescere dell’1,8% nel 2018 e dell’1,7% nel 2019.
Nel residenziale la crescita sarà trainata dalle ristrutturazioni, tuttavia continuerà anche un’interessante ripresa del nuovo, come evidenziato dalla notevole ripresa che si è registrata nei permessi a costruire.

Il comparto più dinamico, almeno a livello di tassi di crescita sarà quello del non residenziale, ed in particolare quello delle nuove costruzioni destinate al terziario avanzato e gli edifici pubblici. Nel non residenziale la ripresa vale circa 650 milioni di nuovi investimenti solo nel 2019, nel residenziale la crescita vale 1,8 miliardi di euro di nuovi investimenti nel 2019.

Per effetto della crescita degli investimenti nelle costruzioni la domanda di serramenti crescerà di 100 milioni sia nel 2018 sia nel 2019. Nel 2018 la domanda di serramenti e facciate sarà di 4,67 miliardi di Euro, di cui 2,85 nel segmento residenziale e 1,72 miliardi nel segmento non residenziale, che include una domanda di circa 500 milioni di Euro di facciate. Nel 2019 la domanda complessiva raggiugerà i 4,75 miliardi di Euro.

Nel 2018 il mercato dei serramenti si ripartisce, in termini di quote (in valore/fatturato) tra: alluminio (37%), PVC (31%) e legno (32%), il PVC continua a crescere, grazie soprattutto alla capacità di penetrare nel mercato della sostituzione residenziale, l’alluminio tiene le quote nel 2018, ma mostra un trend neutro/lievemente negativo, il legno continua a perdere quote con un trend marcatamente negativo. Questi trend sono confermarti anche dai nostri modelli previsionali per il periodo 2019-2020.

Per i serramenti metallici il trend crescita continua nel 2018 con un tasso del 4% che potrebbe essere confermato nel 2019 nell’ambito di una forbice di crescita tra il 3% e il 4%, per le facciate continue la tendenza di crescita per il 2018 è del 5%, per il 2019 la forbice attesa di crescita va dal 4% al 5,5%.

Tutte le previsioni effettuate considerano un possibile rallentamento della crescita economica, tuttavia non considerano gli effetti di una crisi finanziaria, come quella vissuta dall’Italia nel 2011. Le turbolenze finanziarie e l’eventuale rialzo dello spread avrebbero effetti drammatici sulla crescita del settore delle costruzioni e sulla domanda di serramenti e facciate.
Un maggior costo dell’indebitamento frenerebbe le nuove iniziative immobiliari, con effetti sulla crescita nel comparto del nuovo, in particolare nelle costruzioni non residenziali.

Il costo del denaro influenzerebbe le spese per investimenti delle famiglie con effetti negativi sulle compravendite di abitazioni nuove ed usate (e quindi sul segmento delle ristrutturazioni edili).

Ecobonus

Infine, il rallentamento generale dell’economia spingerebbe al ribasso anche i consumi delle famiglie con effetti negativi sul mercato della sostituzione degli infissi. Gli incentivi fiscali genereranno una domanda di oltre 1,6 mld di Euro di serramenti nel 2018, un valore che dovrebbe essere sostanzialmente confermato nel 2019, se resterà l’attuale schema di incentivazione.

L’eventuale rimodulazione degli incentivi fiscali, con l’inserimento di un limite per i prezzi a metro quadro, produrrebbe effetti estremamente negativi sulla domanda. Il tetto di prezzo proposto dal ministero (370 euro al mq, comprensivo dei costi d’installazione, IVA esclusa) è largamente inferiore al prezzo medio registrato attualmente nell’ambito degli interventi di sostituzione degli infissi (a cui si applicano le detrazioni) che si attesta (basandosi sull’analisi dei dati ENEA) a 750 euro al mq (serramenti installati, IVA esclusa), per cui questo spingerebbe una parte dei consumatori a rivedere la propria spesa spostandosi su prodotti più economici, nel contempo una parte dei consumatori rinuncerebbe alla sostituzione.

I serramenti in alluminio sempre più verso un mercato premium (foto da infissaper.it)

Conoscendo la ripartizione del mercato tra consumatori premium e mass market UNICMI ha sviluppato una stima precisa di quello che potrebbe essere l’effetto della rimodulazione degli incentivi, ovvero una perdita di domanda di 386 miliardi euro, pari a circa il 23% del mercato. Questa stima va considerata prudenziale, tuttavia non tiene conto degli effetti di un rallentamento generale dell’economia, con una contrazione della spesa per consumi e investimenti delle famiglie, che produrrebbe una contrazione di ameno 1/3 del mercato incentivato.

Nelle infrastrutture continua un trend di sostanziale stagnazione determinato dalla mancanza di nuovi investimenti pubblici in nuove infrastrutture e nella manutenzione edile, questo si riflette sulla domanda di carpenterie e costruzioni metalliche che crescerà dell’1,5% nel 2018, e dell’1,8% nel 2019. Il mercato crescerà per meno di 50 milioni in due anni, anche se il miglioramento delle performance economiche dovrebbe consentire un consolidamento delle aziende del comparto. Un piano di investimenti pubblici consentirebbe una reale ripresa del mercato e darebbe nuova linfa alle aziende, consentendo di esprimere il loro potenziale realizzativo.

Le aziende del settore

Facciate continue. Il mercato è il mondo

Tutti i dati economici e finanziari delle aziende produttrici di finestre, dei costruttori di facciate continue e delle aziende che costruiscono carpenterie in metallo (relativi al bilancio 2017, l’ultimo disponibile) sono in netto miglioramento ed evidenziano che la fase più critica delle crisi si è chiusa. Migliorano sia i margini commerciali (ROS), sia la redditività del capitale investito (ROIC). La redditività delle carpenterie è stata interessata da una lieve diminuzione nel 2016 e una successiva ripresa nel 2017; la redditività commerciale e degli investimenti ha, comunque, valori più alti rispetto a quella dei produttori di facciate e i serramentisti per via dell’uscita dal mercato di alcuni operatori non redditizi e particolarmente indebitati.

La struttura finanziaria è interessata da notevoli miglioramenti: permangono solo alcune criticità che interessato i costruttori di facciate e che sono determinate da specifiche situazioni di crisi che hanno coinvolto alcune aziende particolarmente esposte sul mercato internazionale.
Dal lato della produttività, si osserva un aumento dei ricavi per addetto per le carpenterie nel 2016 e nel 2017. I serramentisti sono caratterizzati dalla sostanziale stabilità dei valori con un lieve trend in aumento nel lungo periodo. I produttori di facciate hanno ricavi per addetto più alti rispetto i serramentisti, anche se si osserva un trend in lieve diminuzione dal 2015 in poi.

https://www.guidafinestra.it/mercato-dei-serramenti-2019-2020-unicmi/

Il Forum Serramenti Extra ha fatto centro

Il Forum Serramenti ha fatto centro ancora una volta. Otttima riuscita per l’edizione Extra andata in scena a Bologna il 26 novembre e intitolata “I grandi cambiamenti: dalla casa, al digitale e al mercato”. L’attenzione della platea è stata catturata dall’importanza e dall’attualità degli argomenti trattati in ogni sfaccettatura da relatori competenti e di prestigio. Il tutto sotto la regia di Ennio Braicovich, che ha coordinato l’evento. Di tutto prestigio gli sponsor:  Berner, Finstral, Gealan, Grafsynergy, Made expo e Maico che hanno contribuito ad arricchire l’evento con i loro information desk.

Nella sessione dedicata agli scenari del cambiamento, si è parlato di quanto sia importante la casa per gli italiani, con focus sempre maggiore su funzionalità e comfort (Elisa Angiola – Doxa). L’architettura è da sempre un fertile campo di sperimentazione, e le case stampate in 3D ne sono la prova (Massimo Rossetti – Università di Venezia). Uno degli auspici del settore è che vengano abbattute le barriere al commercio internazionale, armonizzando le normative europee (Joachim Oberrauch – Eurowindoor).

Ampio spazio anche al digital marketing, del quale oggi non si può proprio fare a meno. L’invito alle aziende che non l’abbiano ancora fatto è di buttarsi in questa avventura, però con la dovuta preparazione (Mauro Zamberlan – Studio Centro Marketing). È ormai dimostrato infatti che gli investimenti nel digitale trainano la crescita delle aziende (Fabio Fraticelli – Università delle Marche), e oggi il mercato mette a disposizione diverse e interessanti tecnologie per attirare i clienti nel proprio showroom (Francesca Negri – Università Cattolica di Piacenza).

Altro imprescindibile argomento è stata l’innovazione, dalla quale non sono esenti nemmeno i punti vendita (Mauro Mamoli – Federmobili). La realtà aumentata apre scenari molto promettenti non solo in campo commerciale, ma anche in quello tecnico (Roberto Carloni – Glassup).
È stata presentato anche uno studio dell’Osservatorio Serramenti 2018-19 dal titolo “Stiamo davvero crescendo? E se sì, come e quanto?” (Marco Zanon – Studio Centro Marketing), completato dall’analisi dei bilanci dei maggiori rivenditori indipendenti (Giuseppe Piazza ed Ermanno Zonato – NordEst Innovazione). I dati hanno dimostrato che le aziende più in difficoltà attualmente sono quelle di medie dimensioni, mentre quelle che si collocano agli estremi opposti se la cavano meglio.

Forum Serramenti
Forum Serramenti è stato organizzato dalla redazione di  Nuova Finestra, Showroom e guidafinestra.it

Due intense tavole rotonde, su cui torneremo prossimamente, hanno completato il programma: “Produttori e rivenditori a confronto sul digitale” e “Affrontare con successo i cambiamenti”.

La giornata si è conclusa con l’attribuzione dell’Oscar del Serramento, curata da Olga Munini (vedi news).

Non è mancato un appello a Forum Serramenti su Eco Bonus e Bonus Casa, entrambi inseriti nella Legge di Bilancio 2019 ma, attenzione al cosiddetto Decreto ammazza detrazioni che pende sul settore dell’edilizia. Il rischio è di affossare un importante comparto che si sta lentamente riprendendo da anni tremendi e che comunque registra ancora risultati al di sotto del 30-35% rispetto ai dati del 2008.

https://www.guidafinestra.it/il-forum-serramenti-extra-ha-fatto-centro/